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Marchesi Antinori Solaia 2015
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Anno | 2015 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Sangiovese |
| Grado Alcolico | 14.5% |
| Colore | colore rosso rubino molto intenso con riflessi violacei. |
| Profumo | al naso spiccano intense note di confettura di prugna e di frutta scura matura come mora,mirtillo e ribes nero. Perfettamente integrati gli evidenti aromi di cioccolato e liquirizia che lasciano spazio sul finale ad una sensazione di menta capace di donare al bouquet una gradevole freschezza |
| Gusto | Al palato il vino è armonioso, con un’ottima e bilanciata struttura; la rotondità e la dolcezza dei tannini lo rendono compatto, elegante,con un finale estremamente lungo ed un retrogusto speziato molto persistente. |
| Abbinamento | Carne rossa in umido, selvaggina, formaggi stagionati, meditazione |
| Temperatura di servizio | 16-18°C |
| Imbottigliato da: | Antinori Agricola SRL |
| Prodotto da: | Antinori Agricola SRL |
| Contiene Solfiti | SI |
Solaia è un vigneto di circa 20 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo con roccia di alberese e galestro, situato presso Tenuta Tignanello. La famiglia Antinori ha prodotto questo vino per la prima volta con l’annata 1978; l’uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato
ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese e sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale. Solaia è prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato prodotto nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.
CLIMA
L’andamento climatico del 2015 è stato estremamente regolare ed ha rispettato nelle stagioni il comportamento tipico del territorio del Chianti Classico. L’inverno freddo e relativamente asciutto ha preceduto una primavera caratterizzata da un clima umido nei mesi di marzo ed aprile ed asciutto in quelli di maggio e giugno; in questo periodo le
temperature sono state regolari, garantendo il perfetto sviluppo vegetativo ed un’ottima fase di fioritura ed allegagione delle uve. L’estate è stata calda, con un picco nel mese di luglio, con ottime escursioni termiche tra il giorno e la notte che hanno garantito l’accrescimento dei grappoli senza particolari condizioni di stress. Il mese di agosto, anch’esso caldo, è stato caratterizzato da alcune precipitazioni che hanno favorito l’ottimale avvio della maturazione. La raccolta è avvenuta tra fine settembre ed inizio ottobre. La vendemmia del Cabernet Franc si è svolta dal 28 al 30 settembre, è proseguita con il Sangiovese dal 29 settembre al 3 ottobre per poi concludersi con il Cabernet Sauvignon dal 4 al 10 ottobre.
VINIFICAZIONE
La vendemmia 2015, regolare nel suo decorso, sarà ricordata per la raccolta di uve completamente sane e mature,grazie a condizioni climatiche molto favorevoli durante tutta la stagione. Nonostante questo, l’attenzione è stata molto elevata, sia in vigneto che durante le operazioni vendemmiali e di vinificazione. All’arrivo in cantina, le uve
sono state delicatamente diraspate e gli acini, prima di essere pigiati, accuratamente selezionati al tavolo di cernita; qui la cura del dettaglio ha garantito che nei serbatoi di vinificazione troncoconici da 60 hl entrassero solo gli acini perfetti. Durante la fermentazione e la macerazione i mosti si trasformano lentamente in vino; in questa fase è necessaria l’estrema cura al mantenimento della freschezza e dei profumi, senza trascurare l’estrazione del colore e la gestione del tannino volta alla dolcezza e all’eleganza. Una volta separate bucce e vino, è stata avviata la
fermentazione malolattica che, in barriques, ha esaltato la finezza e la piacevolezza del vino. Il processo di affinamento avviene in fusti nuovi di rovere francese per circa 18 mesi. Durante questo periodo i diversi lotti, vinificati separatamente in base alla varietà e alle variabili viticole, si elevano in legno, per poi unirsi pochi mesi prima dell’imbottigliamento.
L'AZIENDA
La nobile famiglia dei della Gherardesca ha cominciato ad occuparsi di vino nelle proprie terre di Bolgheri fin dalla seconda metà del Seicento, ma è con Guido Alberto della Gherardesca, vissuto tra il 1780 e il 1854, che le cose cambiano veramente. Grande appassionato di viticoltura (una passione che aveva anche avuto modo di perfezionare in Francia) e divenuto nel 1833 “maggiordomo maggiore” del granduca Leopoldo II (addetto cioè, tra l’altro, agli approvvigionamenti della cantina granducale e agli abbinamenti dei vini con le diverse portate del menù), Guido Alberto si dedica all’enologia nelle sue terre in Maremma.La Tenuta Guado al Tasso faceva parte di terre feudali, circa 4.048 ettari lungo circa 7 km di costa, che appartenevano alla famiglia Della Gherardesca le cui radici in questa regione risalgono a più di 1.200 anni addietro.Negli anni '30 la terra venne ereditata da Carlotta della Gherardesca Antinori, madre di Piero Antinori, e da sua sorella, che era sposata a Mario Incisa della Rocchetta (che ebbe in dote la vicina Tenuta San Guido). Nella tenuta si trovavano sette castelli, di cui quattro sono ancora eretti, e 86 torri d'avvistamento, costruite 1000 anni orsono per proteggere quelle terre dagli invasori Saraceni provenienti dalle coste dell'Africa.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Toscana
- Classificazione
- IGT
- Anno
- 2015
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Sangiovese
- Grado Alcolico
- 14,5%
- Colore
- rosso rubino molto intenso con riflessi violacei
- Temperatura di servizio
- 16-18 °C
- Imbottigliato da
- Antinori Agricola srl
- Prodotto da
- Antinori Agricola Srl
- Contiene Solfiti
- SI