Cosa sono i vini naturali
Con vini naturali si intendono vini prodotti con il minor numero possibile di interventi, sia in vigna sia in cantina. Le uve provengono da agricoltura che rinuncia a diserbanti e concimi di sintesi, la vendemmia è spesso manuale e la fermentazione avviene grazie ai lieviti indigeni presenti sulle bucce, senza aggiunte selezionate in laboratorio.
Non esiste ancora una legge europea che definisca in modo unico il vino naturale: si tratta piuttosto di una filosofia produttiva, portata avanti da vignaioli artigianali che puntano su vino macerato, filtrazioni leggere o assenti e correzioni ridotte al minimo.
Naturale, biologico e biodinamico: le differenze
Questi termini vengono spesso confusi, ma indicano cose diverse:
- Vino biologico: certificato secondo il regolamento europeo, prevede uve da agricoltura biologica e limiti precisi in cantina, solfiti compresi.
- Vini biodinamici: seguono i principi della biodinamica e possono ottenere certificazioni come Demeter, con pratiche agronomiche legate ai cicli naturali.
- Vini naturali: non hanno una certificazione ufficiale unica e si basano sulla scelta del produttore di intervenire il meno possibile.
I solfiti e gli orange wine
Un chiarimento utile: tutti i vini contengono solfiti, perché una piccola quantità si forma naturalmente durante la fermentazione. La differenza è che nei vini naturali se ne aggiungono pochissimi o nulla, e per questo trovi molte etichette indicate come vino senza solfiti aggiunti o vino senza solfiti in senso stretto.
Tra i vini naturali spiccano gli orange wine: bianchi ottenuti lasciando il mosto a contatto con le bucce, come si fa per i rossi. Questa macerazione regala colori ambrati, profumi intensi e una struttura tannica insolita per un bianco.
Come degustarli e conservarli
I vini naturali danno il meglio se trattati con qualche attenzione. Ecco i nostri consigli:
- Servi bianchi e orange wine leggermente più freddi, intorno a 10-12 gradi, i rossi a 14-16.
- Conserva le bottiglie in luogo fresco, buio e in posizione coricata.
- Un leggero sedimento è normale: lascia riposare la bottiglia in piedi prima di servire.
- Apri con un po' di anticipo gli orange wine e i macerati, per farli respirare.
Domande frequenti sui vini naturali
Cosa sono esattamente i vini naturali?
Sono vini prodotti con interventi ridotti al minimo, da uve coltivate senza chimica di sintesi e con fermentazioni spontanee. Non esiste una definizione di legge unica: è soprattutto una scelta di filosofia del vignaiolo.
Che differenza c'è tra vino naturale, biologico e biodinamico?
Il vino biologico e i vini biodinamici seguono regolamenti e certificazioni precise, mentre il vino naturale non ha una certificazione ufficiale unica e si basa sull'impegno del produttore a intervenire pochissimo in cantina.
I vini senza solfiti fanno meno male?
Non ci sono prove che i vini naturali siano più sani o non diano mal di testa. Tutti i vini contengono solfiti naturali: nei naturali se ne aggiungono pochi o nessuno, ma resta comunque un prodotto alcolico da consumare con moderazione.
Cos'è un orange wine?
E un vino bianco lasciato macerare a contatto con le bucce, come avviene per i rossi. Da qui il colore ambrato, i profumi complessi e una piacevole nota tannica poco comune nei bianchi.
Perché a volte sono torbidi o hanno sedimento?
Perché spesso non vengono filtrati o chiarificati: la leggera torbidità e il deposito sul fondo sono naturali e non indicano un difetto. Basta lasciare riposare la bottiglia in piedi prima di versare.
Come si conservano e si servono i vini naturali?
Vanno tenuti al fresco, al buio e coricati. Servi i bianchi e gli orange wine sui 10-12 gradi e i rossi sui 14-16, aprendo in anticipo i macerati per lasciarli ossigenare.