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Marco De Bartoli Lucido Terre Siciliane IGP 2025
| Nazione | Italia |
| Regione | Sicilia |
| Classificazione | Terre Siciliane IGP |
| Anno | 2025 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | Cataratto 100% |
| Grado Alcolico | 12,5% |
| Colore | giallo paglierino |
| Profumo | Piacevoli aromi agrumati e di mela smith |
| Gusto | Gustoso, ricco di sentori di frutta bianca con un'ottima mineralità. |
| Abbinamento | Piatti della tradizione siciliana, come le sarde a beccafico, o a primi piatti a base di crostacei e molluschi, come la zuppa di cozze |
| Temperatura di servizio | 10-12°C |
| Prodotto da | Società Agricola De Bartoli SRL |
| Imbottigliato da | Società Agricola De Bartoli SRL |
| Solfiti | SI |
Il Lucido è prodotto con uve 100% Catarratto (il vitigno a bacca bianca più diffuso in Sicilia), nella sua variante denominata Catarratto bianco lucido, più delicata e fresca rispetto alla variante comune, e con il caratteristico retrogusto amaro molto meno marcato. Il nome di lucido o extra-lucido deriva dal caratteristico aspetto lucente, dato da una presenza minore di pruina, sostanza cerosa e dal colore biancastro che ricopre gli acini e dona alle uve un aspetto vellutato, influendo sul colore del grappolo. 3.500 ceppi per ettaro, con radici che hanno origini nei primi anni del 2000. Piante a controspalliera Guyot. 80 q di resa per ettaro vendemmiati la seconda settimana di settembre. Dopo il raffreddamento e una rigorosa selezione manuale, i grappoli vengono delicatamente pigiati. Il mosto a bassa temperatura resta a decantare per 48 ore. La parte limpida si avvia alla fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata, a opera di lieviti indigeni, e con un impiego minimo di solfiti. 7 mesi in vasche d’acciaio, sulle fecce fini
L'AZIENDA

Nel 1997 Marco ritenne fosse arrivato il momento di produrre un vino frutto del connubio tra due territori, un blend perfetto delle due varietà che caratterizzano la produzione aziendale, il Grillo e lo Zibibbo. Un vino che vuole esprimere in chiave innovativa la forza, la semplicità e la purezza del sole di Marsala e del vento di Pantelleria.
Al Baglio “Vecchio Samperi”, di proprietà della famiglia da oltre due secoli, sono custodite radici preziose per la storia della viticoltura siciliana; Marco qui ha segnato l’inizio di un nuovo percorso: il ritorno alle origini del marsala. È in Sicilia, nella zona occidentale dell’isola, nel marsalese, a pochi chilometri in linea d’aria dal Mar Mediterraneo, che Marco De Bartoli, credendo fortemente nelle tradizioni della viticoltura del suo territorio, si avvia a riscoprire e coltivare uno stretto legame tra i metodi tradizionali e innovativi di lavorazione della terra e di produzione del vino. La ricerca di un’eccellente qualità, coniugata al rispetto delle tradizioni vinicole siciliane, fanno prediligere a Marco l’utilizzo di vitigni autoctoni e, in particolare, del Grillo, presente in Sicilia da metà Ottocento e base del classico Marsala, e lo Zibibbo, da cui si ricava il celebre moscato passito di Pantelleria. Nascono così i vini di Marco De Bartoli, il primo dei quali è il “Vecchio Samperi”, nel 1980, in onore al territorio, l’omonima contrada nell’entroterra marsalese, arida terra calcarea ricca di minerali, prezioso elemento nutritivo dei vigneti. È il vino della tradizione marsalese pre-britannica, il “vino di Marsala” e non il Marsala fortificato. Per la produzione del Vecchio Samperi viene utilizzato un sistema di “travasi” di piccole percentuali di vino di fresca produzione in botti contenenti vini già invecchiati che permette di creare un’armoniosa mescolanza di annate diverse, dal gusto unico e inimitabile. Viene quindi nobilitato l’antico metodo di affinamento del vino in botti di rovere, conosciuto come perpetuo (o Soleras). Gli anni successivi vedono la nascita dei vini marsala, secondo la personale interpretazione di Marco. Nel 1985 viene imbottigliato il Vigna la Miccia, Marsala Superiore di tipologia Oro, più gentile perché vinificato a freddo, dagli intensi profumi primari e prodotto a partire da sole uve Grillo. Sulla scia del Vecchio Samperi, nel 1986 nasce il Marsala Superiore Riserva 10 anni, un vino invecchiato nel rispetto dei tempi ciclici della natura in botti di rovere e reso amabile dalla mistella, base alcolica d’antica ricetta, ottenuta dalla miscela di mosto fresco da uve Grillo e acquavite. Nel 1990 è la volta del Grappoli del Grillo, primo vino bianco a base di uve Grillo in purezza, in grado di conferire grande struttura, corpo, complessità e longevità. Senza stravolgere la tradizione secolare, piuttosto puntando ancora sul vitigno autoctono per antonomasia, il Grillo appunto, Marco avvia la produzione del suo primo vino bianco da tavola. Un vitigno di struttura, fino ad allora sconosciuto, utilizzato esclusivamente per la produzione del Marsala DOC. Un appassionato lavoro di ricerca iniziato da Marco De Bartoli che continua oggi grazie ai figli Renato, Sebastiano e Giuseppina e che, negli ultimi anni, si è sempre più concentrato sulla produzione di vini d’annata, monovarietali e autoctoni, con un occhio sempre attento al rispetto per il territorio e la sostenibilità.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Sicilia
- Classificazione
- IGP Terre Siciliane
- Anno
- 2025
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- Cataratto 100%
- Grado Alcolico
- 12,5%
- Colore
- Giallo paglierino
- Profumo
- Piacevoli aromi agrumati e di mela smith
- Temperatura di servizio
- 10-12°C
- Imbottigliato da
- Società Agricola De Bartoli SRL
- Prodotto da
- Società Agricola De Bartoli SRL
- Solfiti
- SI