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Bressan Schioppettino IGP Venezia Giulia 2020
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli Venezia Giulia |
| Classificazione | IGP Venezia Giulia |
| Anno | 2020 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | 100% Schioppettino |
| Grado Alcolico | 13% |
| Colore | rosso rubino intenso dalle sfumature granata e unghia violacea |
| Profumo | vinoso, fruttato, che ricorda la mora selvatica, il lampone, il mirtillo |
| Gusto | ottimo corpo, con buonissima acidità fissa che però non nasconde la sua pienezza calda e vellutata |
| Abbinamento | Arrosti, selvaggina e piatti a base di carne elaborati. |
| Temperatura di servizio | 11-12° |
| Imbottigliato da: | Az. Agr. Bressan Nereo Mastri Vinai |
| Prodotto da: | Az. Agr. Bressan Nereo Mastri Vinai |
| Contiene Solfiti | SI |
La Ribolla Nera, chiamata in Friuli Schioppettino, è sicuramente uno dei vitigni indigeno-friulano più tipici ed eleganti: di colore rosso violaceo e profumo che ricorda la mora selvatica, il lampone ed il mirtillo. Con l'invecchiamento evolve in un elegante bouquet di sottobosco, muschio, legno aromatico. Bressan Schioppettino IGP 2019 è un vino di ottimo corpo, con buonissima acidità fissa che però non nasconde la sua pienezza calda e vellutata. Colore rosso rubino intenso dalle sfumature granata e unghia violacea. Profumo vinoso, fruttato, che ricorda la mora selvatica, il lampone, il mirtillo. Con l'invecchiamento si evolve in elegante bouquet di sottobosco, muschio, legno aromatico. Lo Schioppettino è sicuramente uno dei vitigni indigeno – friulano più particolari e tipici, originario con ogni probabilità nella zona friulana fra il comprensorio di Udine e Gorizia. Il Rovasenda, come riporta Poggi, cita la Ribolla Nera o Schioppettino, a germoglio tomentoso e con foglia glabra, quinquelobata, proveniente dalla parte est del Friuli. Lo Schioppettino è diffuso in quantità limitata per le forti difficoltà di coltivazione e di vinificazione e per l'altissima professionalità che richiede al vinificatore.
VINIFICAZIONE: Diraspatura e pigiatura delle uve, seguente fermentazione spontanea (... i lieviti sono da sempre presenti naturalmente sull’uva...) sulle bucce per circa 30 giorni, durante i quali vengono effettuate svariate follature, rimontaggi ed 1 o 2 “delestage” giornalieri; terminata questa fase si passa alla separazione del mosto fermentato dalle
bucce, che vengono dolcemente strizzate solamente per favorirne lo sgrondo totale e null’altro. Quindi, come l’antica tradizione vuole, il vino viene posto in differenti botti da 2000 litri, costruite artigianalmente, usando ancora oggi diverse varietà di legno tipiche della zona, dove prosegue l’attività fermentativa secondaria. In questi fusti il vino può iniziare la sua vita, decidendo in modo autonomo e del tutto naturale, quando svolgere la fermentazione malolattica... se tutta assieme o in svariati anni, un po’ alla volta... (... l’uomo rispettoso della natura non può mai sostituirsi ad essa...).Nei successivi 4 - 5 anni il vino prosegue il suo affinamento “sui lieviti” (“sur lies”) con
“batonnage” (rimescolamento dei lieviti) periodici. Quando il vino ha raggiunto una maturazione soddisfacente, si travasano le diverse botti in un unico recipiente di acciaio, dove sosterà per almeno 3 mesi, per favorirne la fusione delle diverse anime e la naturale decantazione delle parti grossolane sul fondo; quindi, messo in bottiglia, senza alcuna filtrazione e posto in cestoni di legno dalla capienza di 500 bottiglie ed alloggiato in un magazzino dalla temperatura costante per il successivo affinamento.
L'AZIENDA
Bressan è una storia complessa, fatta di amore per ciò che l’immaginario collettivo chiama valori : 3 secoli di storia tramandata di padre in figlio rappresentano un patrimonio unico dove, il passato rivive ogni giorno, perché non è mai passato. Ci sono produttori che ad un certo punto si sentono arrivati ed il traguardo è il business: altri che non si accontentano mai. Non dei soldi, ma del vino. Vediamo sempre più frequentemente la stampa enologica applaudire vini immediati e spesso passare come grandi vini quelli solo bevibili, vini che magari hanno compiuto pochi mesi dalla vendemmia….. il vino invece è come l’uomo: ci vogliono anni perché diventi adulto e come minimo occorrono tre anni perché sia almeno digeribile. Il dramma della viticoltura moderna è quello di ottenere il massimo al minimo costo. Ma per fare questo è stata indispensabile una tecnologia che ha distrutto tutto. Nessuno insegna più a fare il vino buono, ma ad applicare una tecnologia che è solo funzionale all’industria. La famiglia Bressan, ancora oggi, continua ad interpretare il vino come frutto di scrupolose tradizioni di mastri vinai che sapientemente uniscono l’antica scienza dell’enologia con metodi anteriori alla moderna tecnologia, nel solco del rispetto di una lunghissima tradizione che rifiuta categoricamente quella modernità che tutto appiattisce.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Friuli Venezia Giulia
- Classificazione
- IGP Venezia Giulia
- Anno
- 2020
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- Schioppettino
- Grado Alcolico
- 13%
- Abbinamento
- Arrosti, selvaggina e piatti a base di carne elaborati.
- Temperatura di servizio
- 11-12°
- Imbottigliato da
- Az. Agr. Bressan Nereo Mastri Vinai
- Prodotto da
- Az. Agr. Bressan Nereo Mastri Vinai
- Contiene Solfiti
- SI
