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Sergio Mottura Civitella Rosso IGT 2024
| Nazione | Italia |
| Regione | Lazio |
| Classificazione | IGT |
| Anno | 2024 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | Merlot 80%, Montepulciano 20% |
| Grado Alcolico | 12.50% |
| Colore | Rosso rubino |
| Profumo | Evidenti note vegetali di tabacco e menta accompagnate nel finale da sentori di liquirizia, pepe e caffè tostato. |
| Gusto | Vino robusto dalla accentuata sapidità, tannini eleganti, buona persistenza d'insieme. |
| Abbinamento | Lo consiglio su piatti di carne arrosto ed umido (spalla di agnello in forno, coscio di capretto al forno, arista di maiale, spezzatino di cinghiale al ginepro, ossobuco di tacchino con pancetta). |
| Temperatura di servizio | 16° |
| Imbottigliato da: | Sergio Mottura |
| Prodotto da: | Sergio Mottura |
| Contiene Solfiti | SI |
Sergio Mottura Civitella Rosso
"La scommessa non era solo di fare un vino buono, era di fare un grande vino rosso nella terra dei vini bianchi. Sergio Mottura ci è riuscito e tutte le volte che assaggio questo blend … mi emoziono come la prima volta!" (Shigeru Hayashi) Sergio Mottura Civitella Rosso è un vino rosso rubino. Evidenti note vegetali di tabacco e menta al naso sono accompagnate nel finale da sentori di liquirizia, pepe e caffè tostato. Robusto, di un'accentuata sapidità, tannini eleganti, buona persistenza d'insieme. Sergio Mottura Civitella Rosso lo consigliamo su piatti di carne arrosto, in umido e al forno: agnello, capretto, arista e cinghiale.
Azienda:
La tenuta Mottura si estende su 130 ettari in un territorio ricco di risorse naturali, delimitata ad ovest dalle colline e dai calanchi argillosi di Civitella d'Agliano e ad est dalla pianura umbra bagnata dal Tevere. La vocazione vinicola di questi colli era nota sin dal 1292, quando sui registri del catasto di Orvieto questa era definita fra le zone più elette per la produzione del vino omonimo. Questa zona, rimasta indenne da insediamenti urbani ed industriali, offre ancora oggi vaste aree di primitiva bellezza, panorami selvaggi punteggiati da boschi, laghi e torrenti in uno scenario di natura intatta, nonostante la vicinanza di grandi città come Roma e Firenze. La tenuta appartiene dal 1933 alla famiglia Mottura, che ha fortemente voluto salvaguardarne il ricco patrimonio naturalistico. Negli anni Sessanta iniziò la modernizzazione dell'azienda: dalla conduzione a mezzadria si passò a quella diretta e si iniziò a ricercare un utilizzo ottimale dei terreni dove da secoli la vite ha il proprio habitat. All'epoca i vigneti, vecchi di molte generazioni, erano ancora impostati secondo il sistema ereditato dagli Etruschi con le viti "maritate" a piante d'alto fusto che le sostenevano. Sotto la guida di Sergio Mottura questi vecchi impianti vennero sostituiti da vigneti specializzati utilizzando strutture e criteri moderni, fino a coprire gli attuali 36 ettari vitati, mentre ogni anno nuovi impianti garantiscono la continuità del livello qualitativo raggiunto. Nello scegliere le varietà da impiantare privilegiamo quelle indigene, da sempre presenti nella zona, selezionandone i cloni dalle caratteristiche più adatte alla vinificazione. La lunga coltivazione nello stesso ambiente ha prodotto una selezione naturale delle specie che meglio si difendono dagli agenti patogeni locali, permettendo una migliore gestione dell'allevamento biologico.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Lazio
- Classificazione
- IGT
- Anno
- 2024
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- Merlot 80%, Montepulciano 20%
- Grado Alcolico
- 12.50%
- Colore
- Rosso rubino
- Temperatura di servizio
- 16°
- Imbottigliato da
- Sergio Mottura
- Prodotto da
- Sergio Mottura
- Contiene Solfiti
- SI