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Sordo Nebbiolo D'Alba DOC 2023
| Nazione | Italia | ||
| Regione | Piemonte | ||
| Classificazione | Nebbiolo d'Alba DOC | ||
| Anno | 2023 | ||
| Formato | 0,75 | ||
| Vitigni | 100% Nebbiolo | ||
| Grado Alcolico | 13,5% | ||
| Colore | Colore rosso granato, con sfumature aranciate più evidenti col passare degli anni | ||
| Profumo | profumi delicati, eterei, intensi, ampi e persistenti; | ||
| Gusto | In bocca risulta caldo, pieno, complesso, asciutto ed armonico. La sua austerità è legata alla presenza di tannini dolci e complessi | ||
| Abbinamento | Riso, minestrone, pasta e carne brasati o selvaggina, formaggi stagionati | ||
| Temperatura di servizio | 18-20°C | ||
| Imbottigliato da: | Azienda Agricola Sordo Giovanni di Sordo Giorgio ,Castiglione Falletto (CN) | ||
| Prodotto da: | Azienda Agricola Sordo Giovanni di Sordo Giorgio ,Castiglione Falletto (CN) | ||
| Contiene Solfiti | SI |
Il Nebbiolo coltivato sui vigneti ben soleggiati e scoscesi del Roero, alla sinistra del fiume Tanaro e in alcuni comuni della Langa, ci regala vini generosi e fruttati.
Il terreno sciolto, sabbioso e ricco di sali minerali, conferisce ai vini una ricchezza notevole di profumi e di sensazioni gustative.
Lavorazione: Pigia-diraspatura, lunga macerazione a cappello sommerso 10 gg (a secondo dell’annata)
Vinificazione: In vasche di acciaio inox a temperatura controllata di 30°C
Maturazione: 6 mesi In vasche di acciaio inox
Affinamento: 9 mesi botti di rovere di Slavonia di grandi dimensioni
L'AZIENDA
L’azienda vitivinicola Sordo è nata nei primi anni del Novecento. E' il 1912 quando Giuseppe Sordo, la prima generazione della famiglia, inizia la coltivazione della vigna e a produrre vino nella piccola borgata Garbelletto di Castiglione Falletto. La svolta si ha con l’arrivo di Giovanni Sordo, figlio di Giuseppe, uomo che ebbe l’intuizione e la capacità di scegliere e acquistare a partire dalla metà del Novecento, vigneti di grande vocazione, i famosi “surì", idonei a dare vini di grande qualità e prestigio. Giovanni, insieme alla moglie Maria, memoria storica dell’Azienda, negli anni Sessanta ampliò la cantina, costruì l'attuale sala dedicata alla fermentazione alcolica e la prima bottaia dedicata esclusivamente all’affinamento del pregiato Barolo, nella quale sistemò grandi botti di Rovere dalla capacità di 120 hl. Nel 2001, a seguito della morte prematura di Giovanni, il figlio Giorgio prende le redini dell’azienda. Giorgio grazie agli insegnamenti e alla passione trasmessa dal padre porta avanti la tradizione di famiglia. Amante delle MGA del Barolo nel 2013 raggiunge un grande traguardo con la prima produzione di otto MGA di Barolo. Traguardo che dedica al suo grande maestro, l’enologo Armando Cordero, grande sostenitore del Barolo affinato in botti grandi. Anche Giorgio ampliò i locali della cantina, costruì una cantina sotterranea scavata nella collina ad una profondità di oltre 12 metri, dove la temperatura e l’umidità sono costanti e ideali per l’affinamento in botte del Barolo. In questa parte della cantina si trovano anche due “infernot” dove all’interno la famiglia affina magnum e doppi magnum di annate storiche di Barolo.
Negli interfilari manteniamo l’inerbimento controllato con graminacee ed altre specie vegetali che, oltre a consolidare il terreno preservandolo dal dilavamento delle acque piovane, ne aumentano, al momento dell’interramento la sostanza organica, eliminando totalmente l’utilizzo dei concimi chimici e dei diserbanti. Trattiamo le viti soprattutto con zolfo e prodotti cuprici come la poltiglia bordolese e soltanto in caso di gravi necessità, facciamo uso di altri presidi sanitari, seguendo rigorosamente i consigli ed i dosaggi indicati da agronomi qualificati.
Abbiamo risolto il difficile problema delle acque reflue, con la costruzione di un fitodepuratore di ultima generazione che permette di restituire al suolo acque prive di sostanze inquinanti.
Con questi principi, che continueremo sempre a migliorare seguendo il progredire della scienza, contiamo di contribuire alla difesa e alla protezione della nostra Madre Terra.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Piemonte
- Classificazione
- Nebbiolo d'Alba DOC
- Anno
- 2023
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- 100% Nebbiolo
- Grado Alcolico
- 13,5%
- Colore
- Colore rosso granato, con sfumature aranciate più evidenti col passare degli anni
- Profumo
- profumi delicati, eterei, intensi, ampi e persistenti;
- Gusto
- In bocca risulta caldo, pieno, complesso, asciutto ed armonico. La sua austerità è legata alla presenza di tannini dolci e complessi
- Abbinamento
- Riso, minestrone, pasta e carne brasati o selvaggina, formaggi stagionati
- Temperatura di servizio
- 18-20 C°
- Imbottigliato da
- SORDO
- Prodotto da
- SORDO
- Contiene Solfiti
- SI