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Tenuta San Guido Guidalberto Toscana IGT 2023
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Anno | 2023 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | 55% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot |
| Grado Alcolico | 13,5% |
| Colore | Rosso porpora brillante |
| Profumo | Un bouquet aromatico complesso, con note fresche di lavanda, ribes, timo e sentori agrumati di bergamotto e arancia rossa. |
| Gusto | Al palato presenta una buona freschezza, acidità equilibrata e salinità che ne esaltano la piacevolezza e lunghezza. I tannini sono integrati e lasciano il palato pulito. È un vino verticale, avvolgente e denso, con una nota dolce che si armonizza con la salinità del finale |
| Abbinamento | Carni di ogni genere, selvaggina e formaggi stagionati. |
| Temperatura di servizio | 18° |
| Imbottigliato da: | Tenuta San Guido-Castagneto Carducci-Italia |
| Prodotto da: | Tenuta San Guido-Castagneto Carducci-Italia |
| Contiene Solfiti | SI |
Vinificazione e affinamento
Le fermentazioni avvengono in acciaio a temperatura controllata con lieviti selezionati per la loro affinità con l’annata.
Affinamento in legno per circa 12 mesi in barrique da 225 litri di rovere francese e in piccola parte americano (5%). Barrique nuove 40%, 35% di secondo passaggio e 25% di terzo e quarto passaggio, per bilanciare la cessione di tannini e preservare i profumi varietali intensi dell’annata. Breve passaggio in vetro prima della commercializzazione.
L'AZIENDA
I Marchesi Incisa della Rocchetta sono fra i protagonisti della storia d’Italia, dall’alto Medioevo fino all’affacciarsi dell’età barocca e oltre. Mario Incisa della Rocchetta nasce a Roma nel 1889 da famiglia piemontese, studia agraria a Pisa e coltiva fin da subito una forte inclinazione per l’agronomia, con il sogno, già negli anni Venti, di trovare la perfezione nell’agricoltura e nel rispetto della Terra. Si trasferisce in Maremma negli anni ‘40 dopo aver sposato Clarice della Gherardesca nel 1930, discendente di una delle famiglie più antiche della Toscana, quella del conte Ugolino cantato da Dante nella Divina Commedia. Il Marchese intuisce subito che si tratta di uno dei più straordinari biotipi dell’Europa mediterranea e inizia a sperimentare alcuni vitigni francesi, concludendo che il cabernet, di fatto così lontano dalla tradizione toscana e piemontese, rispettivamente del sangiovese e del nebbiolo, “ha il bouquet che stavo cercando”. È così che, grazie alle prime marze avute dai Duchi Salviati di Migliarino (nei pressi di Pisa), impianta nei terreni che dalla rocca di Castiglioncello degradano in dolci colline fino al mare il primo vigneto di cabernet sauvignon, siamo nei primi anni 40. Sappiamo, in realtà, che accanto ai cabernet (sauvignon e franc), i vitigni impiegati nel primo impianto erano vari e spaziavano dal canaiolo al ciliegiolo a viti a bacca bianca. La selezione massale, orientata al solo utilizzo del cabernet sauvignon, arriva in epoca più recente tra il 1960 e il 1968. Mario aveva intuito una straordinaria somiglianza tra i suoi terreni di Bolgheri e la regione di Graves a Bordeaux, per via di un suolo principalmente ghiaioso e ciottoloso, misto ad argilla, molto favorevole per la produzione di grandi rossi. Guidalberto è un blend di Cabernet Sauvignon e Merlot meno complesso rispetto al Sassicaia, ma allo stesso tempo non disdegna di una grande capacita' di invecchiamento. Nell’etichetta è ritratto l’oratorio di San Guido e il vino prende il nome dall’antenato Guidalberto della Gherardesca, pioniere della conversione agricola. Siamo nei primi decenni del 1800 quando Guidalberto della Gherardesca edifica i primi opifici, le prime chiese e il celebre viale dei cipressi, alberi utili a segnare i confini tra le colture diverse. Guidalberto compie affinamento in barrique da 225 litri in legno di rovere in parte francese e, in piccola parte (5%) di rovere americano per un periodo di 15 mesi; i legni sono per 40% legno nuovo, 40% di legni di secondo passaggio e 20% in quote uguali di terzo e quarto passaggio. Consigliamo di abbinare Guidalberto a tagliate, bistecche, costate e formaggi stagionati o come vino da meditazione.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Toscana
- Classificazione
- Toscana IGT
- Anno
- 2022
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- Cabernet Sauvignon e Merlot
- Grado Alcolico
- 13,5%
- Colore
- Rosso rubino
- Gusto
- pieno, fresco, equilibrato, persistente
- Temperatura di servizio
- 18°
- Imbottigliato da
- Tenuta San Guido-Castagneto Carducci-Italia
- Prodotto da
- Tenuta San Guido-Castagneto Carducci-Italia
- Contiene Solfiti
- SI