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Banfi La Pettegola IGT 2025
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Classificazione | IGT |
| Anno | 2025 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | Vermentino |
| Grado Alcolico | 13% |
| Colore | Giallo paglierino |
| Profumo | Fruttato tra i quali spiccano quelli agrumati e di pesca gialla. Ad essi si accompagnano impeccabilmente note floreali e di macchia mediterranea |
| Gusto | La struttura piena è resa vibrante da un’acidità ricca che dona freschezza e vivacità, bilanciata da un fondo sapido. Finale di bocca molto persistente e dalla piacevole fruttuosità. |
| Abbinamento | Aperitivo, Pesce, Sushi |
| Temperatura di servizio | 8° |
| Imbottigliato da: | Banfi |
| Prodotto da: | Banfi |
| Contiene Solfiti | SI |
Banfi La Pettegola
Banfi La Pettegola vino dal colore è giallo paglierino. Al naso si avvertono sentori molto intensi di fruttato tra i quali spiccano quelli agrumati e di pesca gialla. Ad essi si accompagnano impeccabilmente note floreali e di macchia mediterranea. La struttura piena è resa vibrante da un’acidità ricca che dona freschezza e vivacità, bilanciata da un fondo sapido. Finale di bocca molto persistente e dalla piacevole fruttuosità. Il metodo di produzione del Banfi La Pettegola avviene attraverso la pressatura delle uve in modo molto leggera. La fermentazione alcolica avviene in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata (14-16°C), per un periodo di 13-16 giorni. e hanno, così, potuto sviluppare molto bene il profilo aromatico, e quelle a bacca rossa una perfetta sintesi dei polifenoli. Il mese di settembre è stato soleggiato, asciutto e con temperature calde, permettendo di completare la maturazione delle uve e vendemmiare in condizioni ottimali.
Azienda:
Banfi nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani. Sin dall'inizio i due fratelli prevedono un progetto su larga scala, integrando una produzione viticola di qualità con una cantina moderna con l'obiettivo di mantenere sempre alto il livello qualitativo dei vini prodotti. A fianco della famiglia Mariani, Ezio Rivella, uno dei più grandienologi italiani, il quale ritiene subito che per la ricchezza della natura del suolo e la privilegiata posizione microclimatica, i territori acquisiti avrebbero avuto grosse potenzialità di sviluppo. In quegli anni, i fratelli John e Harry rilevano inoltre la storica casa vinicola piemontese Bruzzone, attiva fin dal 1860 e specializzata nella produzione di spumanti, per farne il marchio piemontese del gruppo, oggi Banfi Piemonte. La tenuta Castello Banfi si estende a sud di Montalcino, al confine con la Val d’Orcia. I 2830 ettari di proprietà sono coltivati per circa un terzo a vigneto, e il resto è occupato da oliveti, frutteti (in prevalenza susini), bosco e terreni incolti. Progetto volto alla valorizzazione delle più pregiate denominazioni del basso Piemonte, Banfi Piemonte rappresenta la perfetta unione tra secolare tradizione spumantistica e l’esperienza enologica maturata dall’azienda. La proprietà siestende tra i comuni di Novi Ligure e di Acqui Terme, su una superficie di 50 ettari, di cui 46 a vigneto. L’amore per la Toscana ha recentemente avvicinato Banfi a territori nuovi, tra i più vocati della regione: Bolgheri, dove la piccola tenuta fonde la leggendaria storia degli Etruschi alla produzione del Bolgheri DOC, la Maremma, territorio dedicato alla produzione del Vermentino, e il Chianti, in uno dei territori privilegiato per la nascita del Chianti Classico.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Toscana
- Classificazione
- IGT
- Anno
- 2025
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- Vermentino
- Grado Alcolico
- 13%
- Colore
- Giallo paglierino
- Abbinamento
- Aperitivo, Pesce, Sushi
- Temperatura di servizio
- 8°
- Imbottigliato da
- Banfi
- Prodotto da
- Banfi
- Contiene Solfiti
- SI