-
Account Account
Antinori Peppoli Chianti Classico DOCG 2024
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Classificazione | Chianti Classico DOCG |
| Anno | 2024 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | 90% Sangiovese, 10% Merlot e Syrah |
| Grado Alcolico | 13% |
| Colore | Rosso rubino |
| Profumo | Note di ciliegia ben amalgamate a note di cioccolato e vaniglia apportate dall’affinamento in legno |
| Gusto | I tannini sono morbidi e segosi, buona è la persistenza retrolfattiva |
| Abbinamento | Ottimo con Affettati, Primi di Carne, Risotto di Terra, Carne Arrosto - Grigliata, Stufati - Brasati, Selvaggina, Carni bianche, Formaggi stagionati |
| Temperatura di servizio | 16-18° |
| Imbottigliato da: | Marchesi Antinori spa |
| Prodotto da: | Marchesi Antinori spa |
| Contiene Solfiti | SI |
Antinori Peppoli Chianti Classico è un vino di colore rosso rubino intenso, al naso è caratterizzato da note di ciliegia. Il profilo olfattivo si completa con le sfumature di viola, caratteristiche del Sangiovese, spezie e vaniglia. Al palato è un vino equilibrato e saporito, con buona acidità tipica del Sangiovese e dotazione zuccherina. I tannini sono abbastanza morbidi, nel retrogusto spiccano note fruttate e speziate tipiche dell’affinamento in legno. Nel complesso è un vino persistente e piacevole.
Antinori Peppoli Chianti Classico è un vino complesso, di buona struttura ma con un carattere fruttato, pieno di aromi. Questo grazie al microclima unico dove sono piantati i vigneti: terreni ideali per la coltivazione di un Sangiovese pieno di vitalit e di carattere fruttato. Antinori Peppoli Chianti Classico è un vino da consumare giovane, nel pieno dell'espressione del frutto.
Azienda:
La nobile famiglia dei Della Gherardesca ha cominciato ad occuparsi di vino nelle proprie terre di Bolgheri fin dalla seconda metà del Seicento, ma è con Guido Alberto della Gherardesca, vissuto tra il 1780 e il 1854, che le cose cambiano veramente. Grande appassionato di viticoltura (una passione che aveva anche avuto modo di perfezionare in Francia) e divenuto nel 1833 “maggiordomo maggiore” del granduca Leopoldo II (addetto cioè, tra l’altro, agli approvvigionamenti della cantina granducale e agli abbinamenti dei vini con le diverse portate del menù), Guido Alberto si dedica all’enologia nelle sue terre in Maremma.La Tenuta Guado al Tasso faceva parte di terre feudali, circa 4.048 ettari lungo circa 7 km di costa, che appartenevano alla famiglia Della Gherardesca le cui radici in questa regione risalgono a più di 1.200 anni addietro.Negli anni '30 la terra venne ereditata da Carlotta della Gherardesca Antinori, madre di Piero Antinori, e da sua sorella, che era sposata a Mario Incisa della Rocchetta (che ebbe in dote la vicina Tenuta San Guido). Nella tenuta si trovavano sette castelli, di cui quattro sono ancora eretti, e 86 torri d'avvistamento, costruite 1000 anni orsono per proteggere quelle terre dagli invasori Saraceni provenienti dalle coste dell'Africa.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Toscana
- Classificazione
- Chianti Classico DOCG
- Anno
- 2024
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- 90% Sangiovese, 10% Merlot e Syrah
- Grado Alcolico
- 13%
- Colore
- Rosso rubino
- Temperatura di servizio
- 16-18°C
- Imbottigliato da
- Marchesi Antinori spa
- Prodotto da
- Marchesi Antinori spa
- Contiene Solfiti
- SI