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Marchese Antinori Chianti Classico Riserva Tenuta Tignanello DOCG 2023
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Classificazione | Chianti Classico DOCG |
| Anno | 2023 |
| Formato | 0,75 |
| Vitigni | 90% Sangiovese, 10% Cabernet |
| Grado Alcolico | 14,5% |
| Colore | Rosso rubino intenso e con riflessi violacei |
| Profumo | Frutta rossa matura, con evidenti note di ciliegia sotto spirito ed amarena, e sentori di tabacco, cuoio e spezie. |
| Gusto | Dolce con buon equilibrio tannico ed acidico. Il finale è ricco in sapore e gradevolezza, accompagnato da una buona persistenza. |
| Abbinamento | Carni rosse, formaggi stagionati, meditazione. |
| Temperatura di servizio | 18° |
| Imbottigliato da: | Marchesi Antinori spa |
| Prodotto da: | Marchesi Antinori spa |
| Contiene Solfiti | SI |
Marchese Antinori Chianti Classico Riserva Tenuta Tignanello vino di colore rosso rubino intenso e con riflessi violacei, le sensazione olfattive di Marchese Antinori Chianti Classico Riserva Tenuta Tignanello Riserva spaziano tra la frutta rossa matura, con evidenti note di ciliegia sotto spirito ed amarena, e sentori di tabacco, cuoio e spezie. In bocca l’ingresso è molto dolce con buon equilibrio tannico ed acidico. Il finale è ricco in sapore e gradevolezza, accompagnato da una buona persistenza. La stagione invernale è stata caratterizzata da un clima mite con temperature lievemente più alte rispetto alla media. Questo ha portato ad un anticipo del germogliamento del Sangiovese e delle altre varietà complementari. La stagione primaverile ha presentato condizioni climatiche miti ed asciutte che hanno consentito una buona fioritura e allegagione delle piante. L’estate, lievemente instabile, ha rallentato i processi di invaiatura e maturazione, che si sono poi riequilibrati nelle prime settimane di Settembre, grazie a giornate calde e soleggiate. La raccolta è avvenuta tra la seconda metà di Settembre e inizio Ottobre.
Azienda:
La nobile famiglia dei della Gherardesca ha cominciato ad occuparsi di vino nelle proprie terre di Bolgheri fin dalla seconda metà del Seicento, ma è con Guido Alberto della Gherardesca, vissuto tra il 1780 e il 1854, che le cose cambiano veramente. Grande appassionato di viticoltura (una passione che aveva anche avuto modo di perfezionare in Francia) e divenuto nel 1833 “maggiordomo maggiore” del granduca Leopoldo II (addetto cioè, tra l’altro, agli approvvigionamenti della cantina granducale e agli abbinamenti dei vini con le diverse portate del menù), Guido Alberto si dedica all’enologia nelle sue terre in Maremma.La Tenuta Guado al Tasso faceva parte di terre feudali, circa 4.048 ettari lungo circa 7 km di costa, che appartenevano alla famiglia Della Gherardesca le cui radici in questa regione risalgono a più di 1.200 anni addietro.Negli anni ’30 la terra venne ereditata da Carlotta della Gherardesca Antinori, madre di Piero Antinori, e da sua sorella, che era sposata a Mario Incisa della Rocchetta (che ebbe in dote la vicina Tenuta San Guido). Nella tenuta si trovavano sette castelli, di cui quattro sono ancora eretti, e 86 torri d’avvistamento, costruite 1000 anni orsono per proteggere quelle terre dagli invasori Saraceni provenienti dalle coste dell’Africa.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Toscana
- Classificazione
- Chianti Classico DOCG
- Anno
- 2023
- Formato
- 0,75
- Vitigni
- 90% Sangiovese, 10% Cabernet
- Grado Alcolico
- 14,5%
- Colore
- Rosso rubino intenso e con riflessi violacei
- Abbinamento
- Carni rosse, formaggi stagionati, meditazione.
- Temperatura di servizio
- 16-18°C
- Imbottigliato da
- Marchesi Antinori spa
- Prodotto da
- Marchesi Antinori spa
- Contiene Solfiti
- SI