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Sergio Mottura Muffo Grechetto Lazio Passito IGT 2022
| Nazione | Italia |
| Regione | Lazio |
| Classificazione | Lazio Passito IGT |
| Anno | 2022 |
| Formato | 0,375 |
| Vitigni | 100% Grechetto (Grechetto di Orvieto - Clone G109) |
| Grado Alcolico | 14% |
| Colore | cristallino – oro fuso con riflessi ambrati |
| Profumo | Naso complesso con sentori di miele, albicocca e mela cotogna. |
| Gusto | Al palato è dolce fresco con una grande persistenza. Le varie componenti rimangono in perfetto equilibrio |
| Abbinamento | È un vino da meditazione, ottimo con formaggio pecorino, maremmano mediamente o fortemente stagionato – da servire con una goccia di miele o cotognata tiepida. Da abbinare anche con paté di fegato, foie gras, dolci secchi. |
| Temperatura di servizio | 12°C |
| Imbottigliato da: | Sergio Mottura - Civitella d'Agliano (VT) |
| Prodotto da: | Sergio Mottura - Civitella d'Agliano (VT) |
| Contiene Solfiti | SI |
Già nel 1931, l’agronomo Giorgio Garavini, funzionario del Ministero dell’Agricoltura delegato alla definizione dei confini dell’area destinata alla coltivazione del “vino tipico” di Orvieto, descriveva così il vino locale: «il vino d’Orvieto è celebre per aver allietato fino da antichissimo tempo mense illustri di Papi, Principi e Porporati. Per essere stata la Città di Orvieto residenza Papale, derivarono frequenti relazioni con Roma, per modo che verso questa Città partivano spesso i barili del celebre vino destinati a uomini eminenti». Nella descrizione del vino d’Orvieto cosiddetto “abboccato” fa riferimento agli enologi e esperti del tempo che «ritenevano più gustoso l’Orvieto dei Sauternes mancando in essi quel sapore di zolfo, che invece si riscontra quasi sempre in questi ultimi».
Il vino “Muffo” di Sergio Mottura rientra nella grande tradizione dei vini muffati di Orvieto. Non porta in etichetta il nome della DOC essendo prodotto da uve Grechetto in purezza, cosa non consentita dal disciplinare di produzione. Il Muffo nasce dalla nobile muffa, che, come un pittore, colora di oro le uve di Grechetto, lasciandole appassire dolcemente al sole autunnale della Tuscia. È un vino che racconta di nebbie mattutine, di soleggiati pomeriggi e di quella paziente attesa che solo i veri artisti del vino comprendono e rispettano.
Le uve provengono dal vigneto “Umbrico” impiantato nel 1968 e dal vigneto “Mecone” impiantato nel 1988. La posizione relativamente bassa dei due vigneti permette loro di essere raggiunti facilmente dalle nebbie che nelle mattine autunnali si sprigionano dalla superficie del lago di Alviano (formato dalle acque del Tevere).
Queste nebbie favoriscono lo sviluppo delle muffe nobili che conferiranno tipicità al vino.
COMPOSIZIONE SUOLO: Principalmente vulcanico, parte del complesso vulcanico dei monti Vulsini e del lago di Bolsena, con apporti di materiale alluvionale derivante dalle inondazioni del fiume Tevere. Composizione: 40% Argilla, 40% Sabbia, 20% Limo
VENDEMMIA: La raccolta avviene ad inizio ottobre, le uve vengono adagiate su graticci in un ambiente esposto esclusivamente alle condizioni metereologiche naturali. L’appassimento si protrae fino a metà dicembre
VINIFICAZIONE: Pressatura soffice, decantazione statica preventiva dei mosti. Fermentazione in acciaio
AFFINAMENTO: In barrique per 24 mesi
L'AZIENDA

Nel cuore vibrante della Tuscia viterbese, dove i confini sfumano tra Lazio e Umbria. È qui che sorge la Tenuta di Sergio Mottura, con i suoi 37 ettari di rigogliosi vigneti. Un paesaggio agricolo incastonato in un mosaico di 120 ettari che abbraccia oliveti, campi di cereali, prati e boschi, creando un ecosistema di biodiversità e bellezza. A breve distanza, le rive del Lago di Bolsena, il gigante vulcanico che segna l’anima dei suoli con la sua storia millenaria, offrono un ricco retaggio geologico che si traduce in vini dal carattere inconfondibile.
In un’epoca di svolta, con la fine della mezzadria che richiedeva una nuova visione produttiva, Sergio Mottura emerge come pioniere, infondendo vita nuova nella tradizione vinicola di queste terre. La sua tenuta diventa un baluardo di dedizione alla cultura vinicola autoctona, con l’Orvieto DOC a simboleggiare l’eredità storica e il Grechetto a rappresentare la scommessa audace per il futuro. Sergio Mottura, affascinato dal Grechetto fin dal suo arrivo, ha captato l’essenza e il potenziale di questa varietà, concentrandosi sulla sua espressività olfattiva e sulla vigorosa intensità gustativa, scoprendo, innamorandosene, la sua vibrante longevità.
Attraverso anni di lavoro appassionato e di studi meticolosi, Sergio Mottura ha elevato il Grechetto a simbolo dell’eccellenza della sua azienda, creando un legame indissolubile che intreccia la storia del vitigno con quella della terra da cui nasce. Oggi, quel legame si è trasformato in un connubio perfetto, testimoniando l’armonia tra il lavoro dell’uomo e la generosità della natura, e consacrando il Grechetto come emblema vivente della Tenuta Mottura e del suo inestimabile territorio.
Scheda tecnica
- Nazione
- Italia
- Regione
- Lazio
- Classificazione
- Lazio Passito IGT
- Anno
- 2022
- Formato
- 0,375
- Vitigni
- Grechetto
- Grado Alcolico
- 14%
- Colore
- cristallino – oro fuso con riflessi ambrati
- Temperatura di servizio
- 12-14°C
- Imbottigliato da
- Sergio Mottura
- Prodotto da
- Sergio Mottura
- Contiene Solfiti
- SI